| Manovra economica: analisi ed osservazioni della CISL |
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Il Dipartimento Confederale "Politiche attive del lavoro" della CISL ha elaborato il
documento di analisi ed osservazioni alle disposizioni ed alle misure contenute nella "manovra di finanza pubblica 2010-2012". Di seguito lo stralcio relativo al settore "Scuola, Ricerca, Università". ««Nella consapevolezza della gravità della situazione economica, internazionale e dell'Unione Europea, che espone il nostro Paese, con le sue strutturali fragilità, a concreti rischi di instabilità, la CISL ha condiviso, responsabilmente, l'urgenza di scelte forti in materia di lotta all'evasione e alla patologia dei costi istituzionali e degli sprechi della politica, per restituire rigore ed efficienza alla spesa pubblica e delle pubbliche amministrazioni. In questo contesto, tuttavia, a fronte della misura "dolorosa" del blocco dei contratti nazionali del pubblico impiego, la CISL rivendica la piena salvaguardia della contrattazione integrativa decentrata su efficienza, produttività, economie di gestione delle pubbliche amministrazioni. Una strada "per mantenere in vita l'attività contrattuale ma anche per rinnovare la pubblica amministrazione" (cfr. R. Bonanni, Conquiste del Lavoro, 5-6 giugno 2010). Quello del rigore è un metodo credibile e socialmente compreso ed accettato quando si accompagna all'equità. E in nome di un'equità sostanziale, riteniamo che il Parlamento ed il Governo debbano apportare al decreto, in fase di conversione, significative e puntuali modifiche. In particolare la CISL chiede per la "Scuola":
Per quanto concerne i docenti di sostegno, deve essere mantenuta, come obiettivo minimo e non derogabile a fronte di un fabbisogno purtroppo più elevato, l'assicurazione per l'a.s. 2010/11 di un contingente pari all'organico di fatto dell'anno precedente nonché la salvaguardia delle possibilità di posti in deroga per garantire la piena integrazione dei diversamente abili (art. 9, comma 15). Un obiettivo che non deve essere messo a rischio dal minor trasferimento di risorse a Regioni e Enti locali cui compete, a fronte dell'esplicito richiamo alla funzione educativa delle ore di sostegno, "la fornitura delle altre risorse professionali e materiali necessarie per l'integrazione e l'assistenza dell'alunno disabile richieste dal piano educativo individualizzato" (art. 10, comma 5)»». |
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| Ultimo aggiornamento ( domenica 13 giugno 2010 ) |
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